• Premio Colonne Sonore 2014

    La colonna sonora di "Rocks In My Pockets" ha ricevuto una nomination nella categoria "Miglior Colonna Sonora per Film Straniero" dalla giuria del premio ColonneSonore Award 2014.

    Inutile dire che sono onoratissimo per il riconoscimento e soprattutto per essere in gara con i migliori compositori al mondo, musicisti che ammiro da sempre.

    Se volete contribuire a questa impresa titanica potete votare per il sottoscritto e per "Rocks in my Pockets" al seguente link

    http://www.colonnesonore.net/sondaggi/index.php/5-migliore-musica-per-film-straniero-2014

    Tra gli altri nominati troviamo nomi di altissimo profilo come Hans Zimmer (Interstellar), James Newton Howard (Maleficent), John Powell (Dragon Trainer 2), Howard Shore (il terzo capitolo de Lo Hobbit), Alan Silvestri (Una notte al museo 3), Marco Beltrami (Snowpiercer), Gary Yershon (Mr. Turner) Dario Marianelli (The Boxtrolls) e Alexandre Desplat (Godzilla, The Grand Budapest Hotel e Monuments Men). Zimmer e Yershon sono anche candidati agli Academy Awards (i premi Oscar) così come Alexandre Desplat che ha di recente vinto anche un premio Bafta ed un Grammy proprio per la colonna sonora di The Grand Budapest Hotel.


    Per quanti mi hanno chiesto come vedere il film, posso annunciare che è finalmente disponibile online al seguente link ROCKS IN MY POCKETS DVD

    Potete affittare il film, acquistare la copia digitale o quella in DVD. In quest’ultimo caso, la copia sarà in formato NTSC (compatibile con tutti i lettori moderni), l’accortezza che dovete usare sul sito è quella di indicare che state acquistando non per l’Italia ma per gli Stati Uniti, potrete poi indicare il vostro indirizzo normale al momento del Check-Out. Questo perchè  in Italia di norma utilizziamo il formato PAL ed il sito ci dice che appunto non è disponibile.

    -Rocks in my Pockets- ai Premi Colonne Sonore 2014 - CinemaItaliano.info

    Premio ColonneSonore.net- Terza Edizione

  • Recensione “Rocks in my Pockets” su ColonneSonore.net

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    Il cd può essere ascoltato ed acquistato su Itunes al seguente link https://itunes.apple.com/it/album/rocks-in-my-pockets-original/id923017808

     

    http://www.colonnesonore.net/recensioni/cinema/3475-rocks-in-my-pockets.html

    Scritto da Roberto Pugliese

    Mercoledì 10 Dicembre 2014

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    Kristian Sensini
    Rocks in my Pockets (2014)
    MovieScore Media MMS14019
    24 brani – Durata: 52‘56”

    La carriera di Kristian Sensini si sta sviluppando in una direzione e secondo una linea di ricerca tra le più originali del panorama italiano. Definire il 38enne compositore marchigiano un “emergente” è senz’altro fargli torto; la sua poetica è già ampiamente compiuta, il suo stile – meglio ancora, il suo polistilismo – chiaramente definito, le sue scelte e i suoi riferimenti mostrano una nitida connessione e familiarità con modelli “alti” non meno che con il patrimonio “leggero”, in una sorta di approccio poliglotta e libertario a tecniche, generi (cinematografici e musicali), linguaggi e contenitori diversissimi tra loro.
    Nondimeno, Sensini non è certo un musicista “mainstream”, almeno sinora; la sua filmografia, già copiosa, abita nelle regioni della produzione indipendente, a volte laboratoriale, sia di fiction (anche di genere, come l‘horror) che documentaristica. Un territorio vasto e poco affollato, dove operano registi orgogliosamente dediti ad un cinema “alternativo” ma comunicativo, come Domiziano Cristopharo.
    Coerentemente con questa linea Sensini va affermandosi anche sul piano internazionale, attraverso scelte sempre molto rigorose e distanti dai facili corridoi del prodotto “popolare”. Non sorprende dunque ascoltarlo affrontare una nuova sfida nel firmare questa deliziosa, limpidissima e toccante partitura “minimal” per il film d‘animazione della scrittrice, disegnatrice e regista newyorkese ma di origine lèttone Signe Baumane: dove, in una confezione “leggera” e stilizzata, l‘autrice affronta in realtà temi drammatici come la depressione e il suicidio, attraverso la storia di cinque donne della sua famiglia. Il film, meritatamente in corsa per un nomination ai prossimi Oscar quale miglior pellicola straniera, ha già procurato a Sensini un‘altra nomination, quella per la miglior partitura, ai Jerry Goldsmith Awards ed appartiene al filone “adulto” del cinema d‘animazione, opzione che – se possibile – raddoppia le difficoltà, già notevoli, per il compositore. Si tratta infatti di trovare uno stile, un linguaggio che rispondano alla doppia esigenza di calzare sui tempi e i ritmi, particolarissimi, di un cartoon, ed in più di rendere – anche per contrasto – l‘atmosfera psicologica e tematica del film,
    Ed è proprio su questo terreno che Sensini ci spiazza felicemente, lui compositore così avvezzo e sapiente nel reparto elettronico, optando innanzitutto per un piccolo organico quasi bandistico: pianoforte, tuba, batteria, xilofono, fisarmonica, violoncello. Accompagnato da Stefano Mora al contrabbasso, Marco Messa al clarinetto, Federico Perpich al violoncello e da Sanita Sprūža, musicista e virtuosa del Kokle, uno strumento a corde percosse della tradizione lèttone, Sensini ha curato personalmente le parti di pianoforte e flauto affidando il rimanente ad un reparto da orchestrina di paese, con una ripartizione solistica di ruoli ben precisa e un “colore” strumentale che a tratti ricorda il “Pulcinella” o addirittura l‘”Histoire du soldat” stravinskyani, Si presenta così, in apertura, il lungo “How to no commit”: una marcetta legnosa, marionettistica, con la tuba in buffo primo piano, poi una serie di variazioni per xilofono, un valzerino, una serie di disincantati ballabili… Il senso del grottesco viene immediatamente trasfigurato e alleviato in gioco quasi infantile, in movenza danzante e sorridente, appena venata di malinconia. Ma per far questo Sensini sembra guardare anche a certo Nino Rota e a un repertorio popolare di disarmante, quasi provocatoria semplicità strutturale. Il valzerino pianistico dell‘”Anna‘s theme” è in tal senso esemplare nelle sue innumerevoli variazioni timbriche e ritmiche, e ancor più “Indulis”, con un gioco di rimandi fra tuba, xilofono e percussioni; si fa largo, con decisione, una dote che sinora non s‘era avuto modo di apprezzare nei lavori di Sensini, ossia il senso dell‘umorismo. E tuttavia, il caldo, intenso, duetto di cello e basso di “Divorce Latvian style”, che subito riprende un‘andatura saltellante e sogghignante appoggiandosi anche all‘intervento del clarinetto, introduce un nuovo colore timbrico ammiccante e nitido, così come i pizzicati che fanno da controcanto al clarinetto e al flauto in “The secretary and the entrepreneur”; la precisione delle scansioni ritmiche, basate su tempi semplici in levare, concorre a dare l‘impressione di un giocattolo meccanico dall‘energia motoria fissa, stabile e inesauribile. Un‘ombra di malinconia francesizzante si affaccia nell‘armonica di “New wife, new life” mentre il pianoforte e il vibrafono declamano in solitaria uno dei malinconici temi principali in “Back home”, aprendo un gioco di raddoppi struggente.”Russians, Germans, Partisans” fa il verso, coro e Kokle compresi, a marcette militar-nazionaliste di agevole attribuzione etnica, contrapponendosi idealmente a “Jealousy” e “Helpless creatures”, pagine trasognate, liquescenti. In un‘atmosfera sempre più magica e tintinnante, prosegue il dialogo clarinetto-violoncello in “Forest” sino a che il piano non riprende il tema portante e valzeristico di Anna. Nuovi echi e allusioni russeggianti affiorano in “Partisans” mentre il “Miranda‘s theme” si apre con una cadenza del cello a introdurre una pagina commossa e sentimentalmente melodica. Celesta, piano e cello divagano ad altezze siderali in “Center of the universe” mentre “Son” ha un andamento più severamente monodico, quasi liturgico. Di nuovo l‘ormai familiare valzerino lunare, felliniano in “Signe and Anna”, e di nuovo il recitativo severo del cello in duo col pianoforte, cui si aggiunge poi il clarinetto, nel malinconico “Miranda‘s solstice”, ma non c‘è tempo per intristirsi perché il “Linda‘s theme” evoca quasi “Petruška” di Stravinsky anche nella scelta lucida di un politonalismo spigoloso. Ecco però che “The bride var” torna a raccogliersi intorno al mesto canto del violoncello, prima che “Like a clown” ci trasporti senza mediazioni in un universo circense e  onirico. Il ritmo di valzer viene piegato ad una meditazione ombrosa per cello in “Irbe‘s voices”, così come il piano si lascia andare ad uno “slow” carezzevole in “I hear music”. L’intervento – sin qui raro – dell‘elettronica contribuisce alla rarefazione di “Finale”, prima di lasciare spazio al piano su lunghi pedali del cello che ricordano un pò certi momenti di Teho Teardo. Il conclusivo “Rocks in my pockets” r
    allenta e distilla nel clarinetto il tema portante, in netta dissonanza iniziale con l‘accompagnamento, per lasciarlo poi srotolarsi liberamente nell‘ensemble strumentale in una ricapitolazione finale luminosa e affermativa.
    Partitura preziosa, questa dunque di Sensini, che coniuga una piacevolezza all‘ascolto oggi non comune con un percorso linearmente coerente alla struttura apparentemente contraddittoria del film (un cartoon sulla depressione!), in un risultato tanto straordinariamente maturo quanto sostanzialmente innovativo.

    Rocks in my Pockets - Colonne Sonore

  • Nuovo Articolo su Colonnesonore.net

    http://www.colonnesonore.net/news/premi-e-concorsi/2575-nomination-a-kristian-sensini-al-premio-jerry-goldsmith-2013.html

    Premio Jerry Goldsmith, Kristian Sensini e Le Marche fanno il bis
    Si rinnova l’appuntamento con la grande musica da film, quest’anno a Cordoba (le passate edizioni del Premio si sono svolte ad Úbeda). Cambio di location dunque per il “Jerry Goldsmith Awards” (23-30 Giugno) ma assoluta riconferma per l’Italia che piace e anche molto.
    Dopo le tante passate nomination, anche quest’anno il lauretano Kristian Sensini (unico italiano in gara) si è aggiudicato due candidature: Best in Promotional, per il quartetto d’archi del video aziendale “Le Radici di Una Scarpa”, incentrato sulla realizzazione ecologica ed artigianale delle scarpe del calzaturificio marchigiano Sassetti, per la regia di Andrea Baldassarri ed Enio Tiburzi e Best Song, per il brano interpretato da Laura Bruno, con testo di Agnese Flagiello.  La canzone in questione figura nei titoli di coda del cortometraggio di denuncia contro la violenza sulle donne “Mi Chiamo Giulia ed ho Paura”, diretto da Henry Secchiaroli. Un tema molto sentito, da sempre, ma tristemente al centro della cronaca nera proprio di questi giorni.
    Già una piccola grande vittoria per l’Italia e le sue Marche, nelle quali Sensini e tutti gli altri collaboratori, protagonisti dei progetti menzionati, vivono e lavorano.
    Presidente onorario del Premio Goldsmith di quest’anno sarà Mychael Danna (Oscar per Life of Pi) e tra gli altri partecipanti saranno presenti anche Rachel Portman (Chocolat) e Marco Beltrami (Scream). In bocca al lupo a Kristian dunque, attualmente impegnato anche nella realizzazione delle musiche del film di animazione “Rocks in my Pockets” della regista newyorkese e membro dell’Oscar Academy Signe Baumane.

     

    CS Goldsmith 2013

  • “Hyde’s Secret Nightmare” su Colonnesonore.net

    Pubblicato oggi sul magazine italiano www.colonnesonore.net un bell’articolo dedicato alla campagna di crowfunding per la Colonna Sonora del film Hyde’s Secret Nightmare.

    Hide’s Secret Nightmare on demand

    Scritto da Massimo Privitera

    Venerdì 18 Maggio 2012

    Desiderate ascoltare una colonna sonora dalle atmosfere dark progressive anni ’70 (un doveroso omaggio agli scores argentiani dei Goblin!) con reminiscenze melodiche herrmanniane e morriconiane?
    Allora non lasciatevi sfuggire l’occasione di essere tra i primi a poter contribuire al progetto indipendente e innovativo del compositore
    Kristian Sensini, di cui abbiamo pubblicato ultimamente una delle nostre interviste sui generis agli autori italiani di musica per immagini. In poche parole acquistare on demand la colonna sonora del film Hide’s Secret Nightmare di Domiziano Cristopharo direttamente dall’autore stesso della partitura. Su http://www.indiegogo.com/Secretnightmare il primo tentativo di un crowfunding per far uscire una colonna sonora di un film horror.
    Si tratta, come già accennato sopra, della soundtrack dell’ultimo film di Domiziano Cristopharo Hyde’s Secret Nightmare, e non solo, come bonus track le tracce scritte per i titoli del film P.o.e. Poetry of Eerie, sempre di Sensini.
    Praticamente si preordina la colonna sonora e la si riceve appena stampata. C’é anche un opzione per i filmaker di fare una donazione maggiore e ricevere in cambio i diritti per utilizzare le musiche del cd nei propri film, o per ricevere una colonna sonora realizzata su misura proprio da Sensini.
    La scommessa é quella di produrre in maniera indipendente il cd, dal compositore ai fans, senza case discografiche come intermediarie. Accorrete numerosi!

    Colonne Sonore Hyde's