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    Compositori di Colonne Sonore – è utile partecipare a premi e concorsi?

    ennio-morricone

    Vale la pena per un compositore di colonne sonore partecipare a concorsi? Ha senso? Ha un’utilità? Cosa può portare di buono? Sono una perdita di tempo? Non servono a niente?

    Io ho un’opinione ben precisa al riguardo. Premetto che io ho partecipato a molti concorsi. Alcuni sono andati meglio, alcuni sono andati peggio. Fa chiaramente piacere quando si vincono mentre si hanno delusioni quando non si vincono, ma essi non ci danno il valore della nostra arte e del nostro lavoro perché quello che viene giudicato è esclusivamente personale, soprattutto se parliamo  di musica per le immagini.

    Lo stesso Morricone ha detto più volte che si è trovato molto in difficoltà quando ha fatto parte di alcune giurie perché in realtà non esiste un modo unico di musicare una scena, ci sono tanti modi quanti sono i compositori che musicano quella scena e tutti a modo loro sono adeguati ed esatti. Morricone diceva che aveva difficoltà a decidere perché tutti andavano bene. Poi c’erano alcuni che potevano piacergli di più e altri di meno, però tutti andavano bene: il giudizio finale è un elemento relativo perché dipende dal gusto di chi fruisce  dell’opera.

    Se io dovessi fare il giurato in un concorso lo farei in base ai miei gusti personali, al mio background, alla musica che mi piace ascoltare, indipendentemente da come viene gestita la scena: la musica arriva “prima” ed in maniera subconscia. Poi ovviamente ci sono casi di clamorosi errori di sincrono o di interpretazione, ma sono abbastanza rari.

    Quando partecipiamo ad un concorso lo facciamo non tanto per affermare che il nostro modo di gestire la scena è migliore di quello degli altri. Partecipare ai concorsi è un modo per mettersi alla prova e per avere degli stimoli ben precisi. Parlo soprattutto per quei compositori che non hanno una grande esperienza ovvero non hanno ancora fatto un film completo o un documentario, che hanno fatto solo piccoli lavori e cortometraggi. Il consiglio è di partecipare ai concorsi perché sono utili per mettersi alla prova.

    Sono innanzitutto un banco di prova per la gestione del tempo. Se devo partecipare ad un concorso non posso perdere troppo tempo a lavorare alla musica perché le scadenze di consegna dei concorsi di solito sono abbastanza strette. Questo mi sarà utile perché quando mi trovo a lavorare ad un film a livello professionale la data di consegna è rigida ed improrogabile. Partecipare ai concorsi dunque ci abitua a lavorare in economia di tempo.

    In secondo luogo sono una fonte di ispirazione inaspettata spesso ci vengono già dati filmati sui quali lavorare (uguali per tutti) è dunque un modo per ascoltare il lavoro degli altri partecipanti, vedere come hanno interpretato le scene, i sincroni e che soluzioni tecniche e narrative hanno utilizzato.

    Questo indipendentemente dal risultato perché i risultati vi assicuro che sono veramente indipendenti dalla nostra bravura. Parlo dei premi più piccoli, fino ai più grandi.

    Per quanto riguarda gli Oscar ad esempio non sono convinto che i cinque che arrivano alla nomination siano i migliori score dell’anno. Ci sono vari parametri che andranno ad influenzare il giudizio finale. La colonna sonora di “La La Land” ad esempio è stato favorita perché il film è un musical, ha un background molto forte, incentrato su un certo tipo di jazz, e, conoscendo i membri votanti dell’Accademy, probabilmente questo è stato un fattore decisivo. Se vado ad inseguire i gusti posso guadagnarmi le grazie dei votanti. Non vince la migliore colonna sonora, vince quella che in quel momento, quegli specifici giurati ritengono più adeguata e più vicina alla propria sensibilità musicale.

    I concorsi sono importanti da fare, fateli, ma indipendentemente dal risultato. Poi se arrivano premi e riconoscimenti, ci fanno piacere e vanno a compensare le tante sofferenze che il compositore patisce di giorno in giorno.

    Hanno un’influenza grande sulla nostra carriera? In realtà penso di no. Il prossimo regista con cui andremo a lavorare è in realtà più interessato alla musica che stiamo scrivendo che ai premi che vinciamo. E’ difficile che un regista scelga un compositore perché ha vinto tanti premi. Per un discorso di public relations il vostro agente sarà contento vedervi vincere molti premi perché gli darà modo di pubblicizzarvi meglio, ma il regista in realtà è disinteressato a questo, anche ad alti livelli. Il produttore di un’importante casa cinematografica vi considererà sempre l’ultimo arrivato anche se avete vinto vari riconoscimenti.

    I riconoscimenti ci fanno lavorare di più? Sinceramente non ne sono convinto. Esiste ad esempio la “maledizione” del vincitore all’Oscar. Molti compositori, dopo aver vinto il prestigioso premio, hanno lavorato meno di altri colleghi.

    Molti mi chiedono se possono partecipare ad un concorso se non hanno mai lavorato ad un film o ad un cortometraggio. I consigli che vi do sono di vari tipi. Se non avete un cortometraggio fatto da un vostro amico o da un regista che conoscete che necessiti di una musica originale, prendete qualcos’altro di avulso. Cercate su Youtube e troverete una marea di materiale. La prima cosa che mi viene in mente sono i film muti. Io qualche anno fa ho scritto una colonna sonora per Nosferatu. Basta che cercare “silent movie” e troverete una quantità incredibile di materiali

    Bisogna avere i diritti d’autore per utilizzare questi film? In realtà no perché perché sono ad uso personale, per ragioni di studio a tutti gli effetti, ovviamente meglio selezionare film che sono di pubblico dominio. Al seguente link trovate una lista incredibile di pellicole di questo tipo http://publicdomainflix.com .

    Prendete uno di questi film e scaricatelo. Per farlo da Youtube ci sono mille applicazioni che vi permettono di scaricare in formato mp4, dopodichè lo importate su Cubase (o sulla DAW che utilizzate normalmente) e iniziate a lavorare.

    Un’altra idea è prendere una scena famosa di un film conosciuto e lavorare su quella. Basta togliere la musica dal video originale e iniziare a lavorarci. Per basta mettere in mute la traccia audio. Una volta terminato il processo di composizione potete montare insieme video ed audio con Movie Maker ad esempio, un programma gratuito disponibile per Windows, ci sono ovviamente programmi gemelli sulla piattaforma Apple. Consiglio di prendere dei film che non hanno una musica già troppo iconica (lascerei stare ad esempio qualsiasi cosa composta da John Williams o Morricone, le immagini sono inseparabili dalla musica in quei casi, almeno a livello di immaginario comune). Guardate le scene del film senza ascoltare la musica, che potrebbe influenzarvi troppo, e poi scrivete la musica.

    Un’altra idea che vi posso dare è di utilizzare film degli anni 70 e 80, che hanno molta meno musica dei film che si girano oggi. In essi abbiamo scene in cui c’è il dialogo, ma non c’è la musica. Io qualche anno fa avevo presentato dei lavori su film dotati già di colonna sonora, lavorando su scene dove la colonna sonora era assente.

    Un altro punto di partenza potrebbe essere prendere video di scene di vita reale e non di fiction. Ad esempio, per lavorare su una musica d’azione si può prendere una scena di un incontro di box o un filmato sportivo in generale, potreste studiare come si accompagna un dialogo provando a musicare il discorso d’insediamento di uno dei presidenti degli Stati Uniti. In rete trovate anche molti cortometraggi di animazione sui quali potete lavorare, ovviamente togliendo la musica originale.

    I concorsi mi sono serviti tantissimo per comporre delle musiche e cimentarmi in alcuni generi che diversamente non avrei mai affrontato. Oltretutto mi hanno consentito di accumulare molto materiale originale (audio) e di avere diversi filmati che, una volta montati insieme, sono andati a formare i miei primi show-reel che ho utilizzato per mostrare ai registi le mie potenzialità.

     

    Di seguito alcuni link a concorsi italiani ed internazionali:

    http://faculty.oticons.com

    https://www.filmmusiccompetition.ch/en/

    http://filmmusicfestival.org/en/jerry-goldsmith/

    http://www.masawards.com/international/

    https://www.worldsoundtrackawards.com/en

    http://www.lavagninofestival.it/

     

     

     

     

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    "Rocks in My Pockets" al Trieste Film Festival – Cinemaitaliano.info

     

    "Rocks in My Pockets" in anteprima italiana al Trieste Film Festival

    Novità in arrivo per il film “Rocks in My Pockets” e per il compositore Kristian Sensini autore dell’omonima colonna sonora. Il film verrà presentato il 20 gennaio 2015 in anteprima italiana al Trieste Film Festival nella sezione ART & SOUND è organizzata in collaborazione con SkyArte.
    La colonna sonora ha ottenuto una nomination ai Soundtrack Geek Awards che premiano le colonne sonore che hanno ottenuto le recensioni migliori da parte dei critici internazionali.
    E’ possibile votare per Sensini, l’unico italiano in competizione, nella categoria Miglior Musica per Film di Animazione seguendo il link http://www.soundtrackgeek.com/v2/soundtrack-geek-awards-2015-nominees-vote-now/.
    Nel film, uno dei 20 in competizione anche per l’Oscar come miglior film di Animazione, la regista e artista Signe Baumane racconta la sua vicenda personale, quella delle donne della sua famiglia e della loro battaglia con la malattia mentale.

    -Rocks in My Pockets- in anteprima italiana al Trieste Film Festival - CinemaItaliano.info

  • NEWS - PRESS

    Nuovo Articolo su Colonnesonore.net

    http://www.colonnesonore.net/news/premi-e-concorsi/2575-nomination-a-kristian-sensini-al-premio-jerry-goldsmith-2013.html

    Premio Jerry Goldsmith, Kristian Sensini e Le Marche fanno il bis
    Si rinnova l’appuntamento con la grande musica da film, quest’anno a Cordoba (le passate edizioni del Premio si sono svolte ad Úbeda). Cambio di location dunque per il “Jerry Goldsmith Awards” (23-30 Giugno) ma assoluta riconferma per l’Italia che piace e anche molto.
    Dopo le tante passate nomination, anche quest’anno il lauretano Kristian Sensini (unico italiano in gara) si è aggiudicato due candidature: Best in Promotional, per il quartetto d’archi del video aziendale “Le Radici di Una Scarpa”, incentrato sulla realizzazione ecologica ed artigianale delle scarpe del calzaturificio marchigiano Sassetti, per la regia di Andrea Baldassarri ed Enio Tiburzi e Best Song, per il brano interpretato da Laura Bruno, con testo di Agnese Flagiello.  La canzone in questione figura nei titoli di coda del cortometraggio di denuncia contro la violenza sulle donne “Mi Chiamo Giulia ed ho Paura”, diretto da Henry Secchiaroli. Un tema molto sentito, da sempre, ma tristemente al centro della cronaca nera proprio di questi giorni.
    Già una piccola grande vittoria per l’Italia e le sue Marche, nelle quali Sensini e tutti gli altri collaboratori, protagonisti dei progetti menzionati, vivono e lavorano.
    Presidente onorario del Premio Goldsmith di quest’anno sarà Mychael Danna (Oscar per Life of Pi) e tra gli altri partecipanti saranno presenti anche Rachel Portman (Chocolat) e Marco Beltrami (Scream). In bocca al lupo a Kristian dunque, attualmente impegnato anche nella realizzazione delle musiche del film di animazione “Rocks in my Pockets” della regista newyorkese e membro dell’Oscar Academy Signe Baumane.

     

    CS Goldsmith 2013

  • NEWS - PRESS

    MOVIE MUSIC UK AWARD – special Mention to “Hyde’s Secret Nightmare” OST

    What can I say? I’m speechless and really surprised to read my name near the ones of some of my idols like Danny Elfman, Marco Beltrami, James Newton Howard !

    K.

     

    MOVIE MUSIC UK AWARDS 2012 PART VIII
    Here are my choices in the BEST ORIGINAL SCORE FOR A FANTASY/SCI-FI/HORROR FILM

    by JON BROXTON http://moviemusicuk.us/

    Winner:
    – CLOUD ATLAS, Tom Tykwer, Reinhold Heil and Johnny Klimek

    Nominees:
    – THE HOBBIT: AN UNEXPECTED JOURNEY, Howard Shore
    – JOHN CARTER, Michael Giacchino
    – SINISTER, Christopher Young
    – THE TWILIGHT SAGA: BREAKING DAWN, PART 2, Carter Burwell

    2012 was a strong year for genre films, with several standout scores making a real positive impression. For me, the crowning achievement was CLOUD ATLAS by Tom Tykwer, Reinhold Heil and Johnny Klimek, who were faced with the unenviable task of linking through music six stories set in six different time periods, six different locations, and in six different genres, while simultaneously writing a memorable classical piece that, according to the film’s screenplay, needed to sound as though it would last across the ages. Amazingly, they actually succeeded in doing this, writing a score which was dramatically appropriate and conceptually brilliant, weaving themes and motifs across the different stories to create an elaborate musical tapestry of freedom, loss and predestination.
    Michael Giacchino’s score for the critically maligned JOHN CARTER was a triumph, and runs Cloud Atlas a close second; a broad and sweeping fantasy score in the classic John Williams tradition, the music managed to transcend its origins with epic orchestral themes, thunderous action cues, and a sense of majesty. Elsewhere, despite tremendous pressure and anticipation from the film music community, Howard Shore was able to recapture the sense of scope and drama of The Lord of the Rings trilogy with his score for THE HOBBIT: AN UNEXPECTED JOURNEY, which combined the familiar themes from the first three films with a host of new themes to capture the epic journey of Bilbo Baggins and the dwarves of Erebor.
    Another scores based on fantasy literature – albeit with slightly less acclaim than those by JRR Tolkein – was Carter Burwell’s score for the fifth and final Twilight film, BREAKING DAWN, PART 2, which showed Burwell in a new light, writing large-scale and driving fantasy action music in addition to the familiar contemporary romantic scoring that accompanied the developing relationship between moody teenager Bella Swan and her bloodsucking suitor, vampire Edward Cullen.
    The joker in the pack is Christopher Young’s SINISTER, a creepy horror movie for which Young wrote his first ‘sound effects’ score, which mixed harsh electronic dissonances, contemporary dubstep rhythms, and all manner of orchestral histrionics to create a vicious, unsettling, wonderfully evocative soundscape that is very difficult to listen to, but makes the scares of its film exponentially scarier – which is the whole point of the score in the first place!

    Runners up worth special mentions in this category include BAIT 3D by Joe Ng and Alex Oh, DARK SHADOWS by Danny Elfman, DEAD SOULS by Matthew Llewellyn and Jonathan Bartz, HYDE’S SECRET NIGHTMARE by Kristian Sensini, MEN IN BLACK 3 by Danny Elfman, REC 3: GENESIS by Mikel Salas, SNOW WHITE AND THE HUNTSMAN by James Newton Howard, THE TALL MAN by Todd Bryanton and Joel Douek, THE WICKER TREE by John Scott, and THE WOMAN IN BLACK by Marco Beltrami.