Report · Lucca Comics & Games 2026 · 60 Legacy

Lucca 60 – Legacy: il gioco di ruolo come eredità, incontro e possibilità educativa

Tre giornate alla Scuola IMT Alti Studi Lucca, fra formazione, sessioni dimostrative e incontri con alcune delle persone che hanno contribuito a costruire la storia del gioco di ruolo.

2 novembre 2026Kristian SensiniLucca
Sessione dimostrativa di Dadi, Maghi e Draghi alla Biblioteca IMT di Lucca

Approfondimenti

Dal report al contenuto dell’intervento

Il reportage racconta l’esperienza complessiva di Lucca 60. Il testo integrale dell’intervento “D&D a scuola: il gioco di ruolo come strumento educativo” è pubblicato separatamente fra i materiali.

Ci sono manifestazioni alle quali si partecipa da appassionati e altre che, senza smettere di essere una festa, ci chiedono di portare qualcosa del nostro lavoro e di metterlo a disposizione degli altri. Per me Lucca Comics & Games 2026 è stata entrambe le cose. Sono arrivato a questa edizione con l'entusiasmo di chi frequenta da molti anni i mondi della fantasia, ma anche con la responsabilità di intervenire come docente e formatore, raccontando perché considero il gioco di ruolo un'esperienza che può trovare posto nella scuola senza perdere la propria natura di gioco.

Il fatto che tutto questo sia accaduto proprio in occasione del sessantesimo anniversario di Lucca ha dato alla partecipazione un significato particolare. Il tema scelto per l'edizione, LEGACY, richiama l'eredità che una comunità costruisce nel tempo e consegna a chi viene dopo. È una parola che appartiene anche al nostro linguaggio di giocatori, ma soprattutto descrive bene ciò che ho visto in questi giorni: autori storici accanto a nuove generazioni, insegnanti che si avvicinano al tavolo per la prima volta e persone che, dopo decenni, continuano a ritrovarvi la stessa curiosità.

Una sessione del progetto Dadi, Maghi & Draghi alla biblioteca IMT: giocatori e giocatrici attorno al tavolo.
Una sessione del progetto Dadi, Maghi & Draghi alla biblioteca IMT: giocatori e giocatrici attorno al tavolo.

L'invito della Scuola IMT: mettere in dialogo il gioco e la ricerca

La mia presenza è nata dall'invito di Ennio Bilancini, direttore del Game Science Research Center della Scuola IMT Alti Studi Lucca, nell'ambito delle attività di Game Science realizzate per il festival. IMT è scientific partner di Lucca Comics & Games: una collaborazione preziosa, perché offre al gioco uno spazio di confronto con la ricerca e con chi lavora ogni giorno nella formazione, nella progettazione e nella cultura. A seguire gli aspetti organizzativi, con attenzione e disponibilità, sono stati anche Caterina Tangheroni e Ruggero Roni.

Venerdì 30 ottobre, alle 12:00, nella IMT Library di piazza San Ponziano, ho tenuto l'incontro “D&D a scuola: il gioco di ruolo come strumento educativo”, inserito nel programma ufficiale dell'Area Talk. Ho portato esperienze sviluppate nella didattica e nella formazione dei docenti, insieme alle riflessioni raccolte nel mio libro Dadi, Maghi & Draghi. Non volevo presentare Dungeons & Dragons come una soluzione miracolosa: il punto era mostrare, con esempi concreti, in quali condizioni una storia condivisa possa sostenere l'ascolto, l'argomentazione, la creatività e la capacità di prendere decisioni insieme.

Un gioco non diventa educativo per il solo fatto di essere proposto in classe. Servono obiettivi chiari, una conduzione consapevole, tempi adeguati e soprattutto uno spazio di riflessione su ciò che è accaduto durante la sessione. Ma c'è un elemento che non dovrebbe mai andare perso: il piacere di giocare. Quando un ragazzo smette di cercare la risposta giusta da consegnare all'insegnante e comincia a chiedersi che cosa possa fare, insieme ai compagni, per affrontare una situazione immaginaria, si apre un territorio interessante per chi si occupa di educazione.

All’ingresso dell’area Game Science della Scuola IMT, nel programma di Lucca 60.
All’ingresso dell’area Game Science della Scuola IMT, nel programma di Lucca 60.
Il programma ufficiale dell’Area Talk IMT: il 30 ottobre alle 12:00, “D&D a scuola”.
Il programma ufficiale dell’Area Talk IMT: il 30 ottobre alle 12:00, “D&D a scuola”.

Dalla teoria al tavolo: tre sessioni dimostrative

Il talk è stato soltanto una parte dell'esperienza. Nella stessa biblioteca ho condotto tre appuntamenti di gioco dimostrativo: venerdì 30 ottobre dalle 15:00 alle 17:00, sabato 31 dalle 10:00 alle 12:00 e domenica 1° novembre dalle 10:00 alle 12:00. Gli incontri erano pensati soprattutto per docenti, educatori e persone interessate a sperimentare direttamente il gioco di ruolo, attraverso gruppi contenuti che consentissero a ciascuno di partecipare.

Il passaggio dalla conferenza al tavolo è fondamentale per il progetto Dadi, Maghi & Draghi. Parlare di collaborazione è relativamente facile; metterla in pratica significa dover ascoltare qualcuno che interpreta la situazione in modo diverso, accettare che una buona idea possa arrivare da un altro partecipante, affrontare un errore senza trasformarlo automaticamente in un fallimento. Davanti a una mappa, con poche miniature, delle schede e dei dadi, queste dinamiche smettono di essere parole astratte e diventano decisioni, esitazioni, sorprese, risate. È qui che il ruolo di chi conduce il gioco assomiglia, per certi aspetti, a quello di chi facilita un gruppo di apprendimento: non decide tutto al posto degli altri, ma crea le condizioni perché una storia possa nascere davvero insieme.

Una delle sessioni didattiche dimostrative: mappa, schede dei personaggi, miniature e il gioco che prende forma.
Una delle sessioni didattiche dimostrative: mappa, schede dei personaggi, miniature e il gioco che prende forma.

Joe Manganiello: una passione che supera lo schermo

Lucca mi ha regalato anche incontri che, per chi è cresciuto con Dungeons & Dragons, hanno qualcosa di molto speciale. Uno di questi è stato quello con Joe Manganiello. Molti lo conoscono per il cinema e la televisione, ma la sua presenza a Lucca 60 non era semplicemente quella di una celebrità ospite: il festival gli ha affidato il ruolo di curatore speciale del programma dedicato a Dungeons & Dragons, legato anche al progetto D&D Icons e alla riscoperta di ambientazioni storiche.

Incontrarlo di persona è stato entusiasmante proprio per questa sovrapposizione di mondi. Da compositore per il cinema conosco il peso che possono avere le immagini e le storie nell'immaginario collettivo; da giocatore e insegnante trovo significativo vedere una figura così riconoscibile impegnarsi pubblicamente per una passione condivisa da persone di età, mestieri e percorsi diversissimi. Il suo ruolo in questa edizione mi è sembrato un esempio concreto di come il gioco di ruolo non sia più una pratica confinata ai margini della cultura popolare, ma un linguaggio capace di attraversarla.

Incontro con Joe Manganiello durante Lucca Comics & Games 2026.
Incontro con Joe Manganiello durante Lucca Comics & Games 2026.

Chris Perkins, Elise Rezendes e i mondi che continuano a cambiare

Un altro momento particolarmente significativo è stato l'incontro con Chris Perkins e la partecipazione al dialogo dedicato a Daggerheart e all'espansione Hope & Fear, insieme a Elise Rezendes. Perkins ha contribuito per molti anni alla costruzione editoriale e narrativa di Dungeons & Dragons, lavorando a campagne e avventure che hanno segnato il modo di giocare di intere generazioni; oggi è Creative Director di Darrington Press. Rezendes è Senior RPG Producer per i giochi di ruolo legati a Critical Role, una realtà che ha ampliato il rapporto fra gioco, narrazione dal vivo e racconto transmediale.

Ho avuto il piacere di consegnare a Chris una copia del mio libro e, chiacchierando con lui, ho scoperto un dettaglio che mi ha colpito in modo particolare: anche lui è stato insegnante per molti anni. In quel momento la distanza apparente fra chi ha contribuito a creare mondi immaginari conosciuti ovunque e chi cerca di portare una buona esperienza di gioco in classe si è fatta improvvisamente più piccola. Non perché i due lavori siano uguali, ma perché entrambi richiedono di immaginare possibilità, ascoltare chi abbiamo davanti e capire quando è necessario lasciare spazio all'iniziativa altrui.

Ascoltare il confronto su Daggerheart ha aggiunto un'altra prospettiva: un gioco di ruolo non è un oggetto immobile da custodire, ma un linguaggio che si evolve nelle regole, nella sensibilità narrativa e nelle comunità che lo abitano. Le forme cambiano, mentre il gesto fondamentale rimane sorprendentemente semplice: sedersi intorno a un tavolo e accettare di costruire una storia con altre persone.

Con Chris Perkins ed Elise Rezendes, dopo l’incontro dedicato a Daggerheart e Hope & Fear.
Con Chris Perkins ed Elise Rezendes, dopo l’incontro dedicato a Daggerheart e Hope & Fear.

Tracy e Laura Hickman: Ravenloft, Dragonlance e un Halloween indimenticabile

Fra gli incontri più emozionanti metto quello con Tracy e Laura Hickman, avvenuto proprio ad Halloween. Insieme hanno creato l'avventura originale I6 Ravenloft, pubblicata nel 1983, una pietra miliare del fantasy gotico nel gioco di ruolo. Tracy è inoltre uno degli autori legati alla nascita di Dragonlance, un universo narrativo fondamentale per la storia di D&D. A Lucca i due erano anche fra gli ospiti coinvolti nel programma che guardava al ritorno di quei mondi e al loro rapporto con le nuove generazioni di giocatori.

Ho potuto farmi autografare una copia italiana del vecchio modulo di Ravenloft. È uno di quegli oggetti che, una volta tornati a casa, raccontano molto più di quanto mostrino: le pagine stampate, l'immaginazione di chi le ha scritte, le campagne di chi le ha giocate e il piacere di poter incontrare, dopo tanti anni, le persone da cui tutto è partito. Che questo incontro sia avvenuto il 31 ottobre, con il castello di Strahd e le sue atmosfere gotiche nella memoria, è stata una coincidenza perfetta.

Tracy e Laura Hickman sul palco di Lucca Comics & Games, nell’appuntamento di Halloween.
Tracy e Laura Hickman sul palco di Lucca Comics & Games, nell’appuntamento di Halloween.
La copia italiana di Ravenloft, modulo I6 di Advanced Dungeons & Dragons, firmata a Lucca.
La copia italiana di Ravenloft, modulo I6 di Advanced Dungeons & Dragons, firmata a Lucca.
Dedica e firma degli autori su una pagina interna del modulo Ravenloft.
Dedica e firma degli autori su una pagina interna del modulo Ravenloft.
Un secondo dettaglio delle dediche di Tracy e Laura Hickman su Ravenloft.
Un secondo dettaglio delle dediche di Tracy e Laura Hickman su Ravenloft.

Andrea Rossi, il Master of Masters, e l'arte di far giocare

Nel mio percorso a Lucca non poteva mancare Andrea Rossi, conosciuto come Master of Masters. Nel 2026 ha festeggiato quarant'anni di gioco di ruolo, un traguardo ricordato anche dal programma ufficiale del festival. La sua esperienza con il gioco old school, con i tornei e con le partite in cui partecipanti di generazioni diverse si ritrovano allo stesso tavolo offre una prospettiva complementare rispetto a quella degli autori internazionali.

Il lavoro del master è difficile da ridurre a un manuale di istruzioni. Significa conoscere le regole senza esserne prigionieri, preparare una situazione ma saperla cambiare, leggere l'energia di un gruppo, dosare l'imprevisto e soprattutto lasciare che i giocatori si approprino dell'avventura. È una competenza narrativa e relazionale che riconosco anche nella formazione: il valore di una sessione non dipende da quanto il conduttore abbia parlato, ma da quanto spazio è riuscito ad aprire per gli altri.

Andrea Rossi, il Master of Masters, nell’area dedicata al gioco di ruolo a Lucca 60.
Andrea Rossi, il Master of Masters, nell’area dedicata al gioco di ruolo a Lucca 60.

Le persone che abitano il gioco di ruolo

Al di là dei nomi celebri, la parte più importante di Lucca resta per me l'incontro con la sua comunità. Chi si dedica al gioco di ruolo non appartiene a una categoria uniforme. C'è chi studia a fondo i sistemi, chi colleziona vecchi moduli, chi inventa ambientazioni, chi arriva per curiosità, chi preferisce interpretare un personaggio e chi trova piacere soprattutto nel costruire un'occasione in cui gli altri possano giocare. Ci sono generazioni differenti, professionalità lontane, sensibilità e stili narrativi che a volte non coincidono. Eppure, quando ci si siede allo stesso tavolo, si accetta una regola culturale semplice e impegnativa: nessuno possiede da solo la storia.

È questa particolarità che mi continua a interessare come insegnante. Un gruppo di gioco non è automaticamente inclusivo, collaborativo o formativo; può diventarlo se le persone sanno ascoltarsi e se chi lo conduce si assume la responsabilità di costruire un contesto accogliente. Lucca, con la varietà delle sue iniziative, rende visibile quanto questa cultura possa essere ampia, viva e capace di mettere in relazione mondi che altrimenti si incontrerebbero raramente.

Nelle pause fra una sessione e l'altra non sono mancati altri frammenti di cultura popolare, dai riferimenti a Goldrake e all'opera di Go Nagai agli incontri inattesi lontano dai tavoli di gioco. Sono ricordi laterali rispetto al lavoro di formazione, ma fanno parte della stessa esperienza: una città che, per alcuni giorni, rende naturale attraversare linguaggi, libri, immagini e immaginari molto diversi.

La mappa dell’edizione Legacy: una città intera trasformata in spazio di incontri.
La mappa dell’edizione Legacy: una città intera trasformata in spazio di incontri.
Il pass espositore per le attività alla Scuola IMT durante Lucca Comics & Games 2026.
Il pass espositore per le attività alla Scuola IMT durante Lucca Comics & Games 2026.
Fra una sessione e l’altra, la visita all’area dedicata a Goldrake/Grendizer.
Fra una sessione e l’altra, la visita all’area dedicata a Goldrake/Grendizer.
Una tavola dedicata a Goldrake, firmata Go Nagai, esposta a Lucca.
Una tavola dedicata a Goldrake, firmata Go Nagai, esposta a Lucca.

Un incontro fuori dal programma: Francesca Albanese e Silent Depths

Tra gli incontri più intensi di queste giornate ce n’è stato uno che appartiene a un’altra parte del mio lavoro e della mia sensibilità. Incontrare Francesca Albanese mi ha emozionato profondamente. Ho avuto l’occasione di consegnarle una copia di Silent Depths, un progetto al quale tengo in modo particolare e che, pur nascendo dalla musica, condivide con il mio lavoro educativo la convinzione che l’arte possa creare ascolto, consapevolezza e relazione.

Silent Depths è una suite strumentale che ho composto e prodotto nel 2026 come riflessione sulle vittime civili della guerra, con un’attenzione particolare a Gaza. Il progetto mette insieme musicisti palestinesi e internazionali, registrazioni sul campo e una scrittura che cerca di dare spazio alla fragilità delle persone più che alla retorica del conflitto. Alla pubblicazione ho affiancato anche una finalità concreta di sostegno all’educazione musicale a Gaza.

Portare con me quel lavoro a Lucca e poterlo affidare direttamente a Francesca Albanese è stato uno di quei momenti nei quali percorsi apparentemente separati — musica, educazione, impegno civile, narrazione — finiscono per incontrarsi. In una manifestazione dedicata alla forza degli immaginari, mi è sembrato particolarmente significativo ricordare che le storie, i suoni e i giochi possono anche aiutarci a non perdere di vista le persone reali.

Kristian Sensini con Francesca Albanese a Lucca Comics & Games 2026
Con Francesca Albanese a Lucca Comics & Games 2026.

Grazie, IMT. E un augurio per ciò che verrà

Desidero ringraziare ancora Ennio Bilancini per l'invito e per aver considerato il percorso di Dadi, Maghi & Draghi un contributo possibile al dialogo fra ricerca e didattica; Caterina Tangheroni, Ruggero Roni e tutte le persone della Scuola IMT Alti Studi Lucca che hanno reso possibili l'intervento e le sessioni in biblioteca. Ringrazio anche chi si è seduto al tavolo, ha fatto domande, si è messo in gioco e ha condiviso esperienze o dubbi.

Mi piacerebbe che questo incontro non restasse un episodio isolato, ma fosse l'inizio di una collaborazione futura fra chi studia il gioco e chi lo sperimenta quotidianamente con studenti, docenti ed educatori. È una prospettiva alla quale tengo e che si accorda con lo spirito di Play Lib, il progetto della biblioteca IMT dedicato alla cultura scientifica del gioco. La sua bibliografia tematica sul gioco è una risorsa preziosa per chi desidera continuare ad approfondire.

Se Legacy significa lasciare qualcosa a chi verrà dopo di noi, penso che una delle eredità più belle del gioco di ruolo sia proprio questa: non consegnare storie già concluse, ma dare ad altri gli strumenti e la fiducia per cominciarne di nuove.

Fonti ufficiali e approfondimenti

Dettagli del programma e dei ruoli degli ospiti verificati sulle fonti ufficiali; riflessioni e incontri narrati in prima persona.

  1. Scuola IMT – Lucca Comics & Games 2026
  2. Scuola IMT – Programma Area Talk
  3. Lucca Comics & Games – 60 anni di gioco, tra Legacy e nuovi mondi
  4. Lucca Comics & Games – Andrea Rossi, Master of Masters

Dadi, Maghi e Draghi

Giocare, osservare, condividere

Lucca ha riunito il lavoro educativo, la storia del gioco di ruolo e la dimensione umana dell’incontro. Il materiale dell’intervento resta disponibile per chi vuole approfondire il metodo, mentre la pagina dell’evento raccoglie programma e riferimenti ufficiali.